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196, Nov. 1, 2006
L’imbroglio nordcoreano: chi ci guadagna?
La Corea del Nord è entrata nel club nucleare, e tutti gli altri affermano di essere sconvolti. Lo sono realmente? Ci sono cinque attori che contano davvero in questo affare: Corea del Nord, Stati Uniti, Corea del Sud, Cina e Giappone. In realtà hanno agito tutti in modo completamente diverso fra loro.
Senza dubbio la Corea del Nord è la più contenta di tutti. Ha fatto il suo
test nucleare per diverse, ovvie ragioni. È convinta che avere un’arma in mano
elimina l’eventualità di un attacco degli Stati Uniti. E probabilmente è così.
Voleva anche essere presa più seriamente come attore a livello mondiale. E
malgrado le apparenze delle ultime settimane, probabilmente ha ottenuto anche
questo. Voleva mostrare non solo agli Stati Uniti ma a chiunque altro, compresa
in particolare la Cina, che non c’era molto da fare quanto alla sua decisione,
e sembra ci sia riuscita. E alla base di tutto questo il suo obiettivo primario
è senz’altro la sopravvivenza
Nel mondo l’analisi che prevale sull’effetto delle azioni della Corea del
Nord è che garantiranno una diffusione delle armi nucleari, prima di tutto
nella regione. Sono d’accordo. Mi aspetto che fra pochissimo tempo il Giappone
avvii il suo programma. Sarà seguito dalla Corea del Sud. E poi –questo nessuno
lo dice – sarà seguito da
Gli Stati Uniti di sicuro sono i più scontenti. In un periodo in cui il
potere effettivo degli
Il Giappone afferma di essere molto scontento, e condivide la posizione oltranzista
degli
Ma un programma nucleare giapponese potrebbe ben avere la conseguenza
opposta. La cosa che negli ultimi cinquant’anni ha legato più strettamente il
Giappone agli Stati Uniti è stata la dipendenza del Giappone dallo scudo
nucleare degli
La Cina naturalmente è scontenta, e per molte ragioni. Per cominciare
l’azione della Corea del Nord espone i limiti
Cina e Corea del Sud condividono il disperato desiderio di veder
sopravvivere il regime nordcoreano (nessun “cambio di regime” nel loro
programma). Entrambe fanno affidamento sulla possibilità che i loro vari tipi
di assistenza economica causino una lenta e mite liberalizzazione
Delle cinque potenze, la Corea del Sud è quella nella posizione più
difficile. È l’unico paese in cui l’opinione pubblica sembra spaccata a metà –
fra il partito al potere che crede nell’“impegno” con la Corea del Nord e
l’opposizione che vuole riprodurre la posizione giapponese di stretto
allineamento con gli Stati Uniti. Questa sarà indubbiamente una delle questioni
più importanti nelle elezioni presidenziali
Immanuel Wallerstein
Traduttore: Luca Tombolesi
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immediati ma
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