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Commentary 73, Sept. 20, 2001

Guardatevi ! I state Uniti possono prevalere

di Immanuel Wallerstein

 

"Se [Bin Laden)] crede di poter fuggire o nascondersi dagli Stati Uniti e dai nostri alleati, si sbaglia di grosso. Noi vinceremo" (George W. Bush).

Esiste un vecchio detto di saggezza popolare che dice: "stai attento a ciò che desideri, perché potrebbe avverarsi". Non ho dubbi che gli Stati Uniti possano bombardare l'Afghanistan, far crollare il regime dei talebani e ammazzare Bin Laden.

Gli Stati Uniti possono vincere. Ma dopo?

Abbiamo vinto già un'altra volta in Afghanistan. Nel 1980 il paese aveva un governo comunista. Il governo statunitense non ne era affatto contento e cercò il modo per farlo cadere. Trionfò. Il risultato? Gli Stati Uniti si sono guadagnati i talebani e Bin Laden, la cui organizzazione è costruita sulle fondamenta della lotta anticomunista afghana e di veterani addestrati dalla Cia.

A quell'epoca anche la Bulgaria e il Laos avevano governi comunisti. Washington non tentò però di farli cadere. Oggi la Bulgaria ha un governo post comunista con il figlio dell'antico re primo ministro. Non fu uno scenario impossibile per l'Afghanistan. Oggi Laos, un paese poverissimo, claudica cercando entrare nell'economia-mondo. Non minaccia nessuno, neanche i Stati Uniti. Non fu uno scenario impossible per l'Afghanistan. Ma in Afghanistan gli Stati Uniti insistono nel voler vincere. Come vinceranno questa volta? Una combinazione di potere militare e appoggio di altre nazioni. Gli Stati Uniti hanno già annunciato che insisteranno perché tutti i paesi del Medio Oriente e del mondo islamico scelgano di appoggiare incondizionatamente Washington. In apparenza il Pakistan ha già accettato.

La politica statunitense nella regione è basata su un virtuale appoggio internazionale a Israele, ma è altrettanto fondata sui puntelli alle torri gemelle della forza statunitense nel mondo islamico: i regimi saudita e pakistano. Questi ultimi perseguono politiche diverse, hanno posizione e storia differenti, ma condividono due caratteristiche: sono potenti, influenzano tutta la regione e hanno servito con estremo zelo gli interessi statunitensi negli ultimi decenni.

Di più, i regimi di entrambe le nazioni si basano da un lato sull'appoggio di élites favorevoli alla modernizzazione occidentale e dall'altro su un sistema estremamente conservatore fondato sulle basi dell'islamismo popolare. Questi grandi regimi hanno mantenuto la loro stabilità perché sono stati capaci di fare i giocolieri con questa coalizione. Hanno potuto farlo grazie all'ambivalenza delle loro politiche e dei loro annunci pubblici.

Il governo degli Stati Uniti ora sta dicendo basta con queste ambiguità. Gli Stati Uniti possono senza alcun dubbio vincere. Ma durante questo processo i regimi di Arabia Saudita e Pakistan possono scontrarsi con il fatto che la loro base popolare è completamente esaurita. Possono collassare esattamente come le torri gemelle di New York. E se così sarà, come è successo per le torri gemelle, si trascineranno nel crollo anche altri edifici più piccoli e indeboliranno le fondamenta di altre costruzioni.

Washington potrebbe trovarsi a rimpiangere il giorno in cui Assad, Gheddafi e lo stesso Saddam Hussein non fossero più al potere. I loro successori potranno essere antistatunitensi ancor più feroci, perché a differenza di questi personaggi non condivideranno più con gli Stati Uniti il valore della modernità.

E proprio questo potrebbe essere il piano di Bin Laden. La sua propria missione suicida potrebbe avere avuto come obiettivo di trascinare gli Stati Uniti in questa trappola.

 Trad. Marina Vallatta.


Immanuel Wallerstein

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